Concerto a DRONERO
Sabato 13 maggio 2006 l'ennesimo Concerto del Coro SA.FA
ha avuto luogo in quel di DRONERO, in provincia di Cuneo.
DRONERO, è una cittadina ricca di storia, posta all'imbocco
della Valle MAIRA (magra).
Caratteristico è il Ponte del Diavolo per la leggenda a cui è legato.
Sulla via centrale si affacciano la Loggia del Grano, edificio a pianta ottagonale risalente
al '400, un tempo utilizzato come luogo di contrattazione e la
Parrocchiale dei SS. Andrea e Ponzio,
di stile romanico-gotico. Qui ha avuto luogo il nostro concerto.
L'appuntamento era per le ore 21 ma è stato preceduto da una interessantissima visita ad
un'Abbazia posta nelle vicinanze di Dronero e precisamente a
VILLAR SAN COSTANZO, località nota soprattutto per i famosi CICIU.
Qui ci ha accolto una Guida locale molto preparata e disponibile che ci ha illustrato la splendida
Chiesa Abbaziale, fondata dal re longobardo ARIPERTO II nell'Ottavo secolo e distrutta
dai Saraceni; restano preziose testimonianze delle ricostruzioni del XII secolo.
L'ABBAZIA di VILLAR SAN COSTANZO era il cuore pulsante dei monaci
benedettini e dell'economia del territorio villarese nel medioevo.
La Parrocchia si trova alle porte del paese ed è importante per la preziosa
CRIPTA
(nella quale il Coro SA.FA. dopo aver ascoltato un Canto Gregoriano, ha intonato
la struggente AVE MARIA di De Marzi),
la cappella di San Giorgio magnificamente affrescata dal pittore
Pietro da Saluzzo nel 1469 e
la teca che contiene la lastra marmorea intrisa del sangue di San Costanzo.
Questo edificio romanico, con campanile gotico e facciata barocca, racchiude al solo sguardo
secoli di storia.
La caratteristica festa patronale ha luogo il 12 settembre, è dedicata ai santi Vittore
e Costanzo,
e prevede una processione religiosa scortata da soldati romani a cavallo in costumi d'epoca.
San COSTANZO al Monte
è un capolavoro architettonico nascosto nei boschi di Villar,
sulle pendici che discendono dal monte San Bernardo.
Questo, secondo la tradizione, è il luogo del martirio di San COSTANZO,
avvenuto il 18 settembre tra il 303 e 305 d.C.
San Costanzo, vissuto ai tempi dell'Imperatore romano Diocleziano, raggiunse la Val Maira, oggi in provincia di Cuneo, con alcuni suoi compagni
in fuga da una battaglia in Svizzera. Altri soldati della legione Tebea erano Costantino,
Dalmazzo, Desiderio, Isidoro, Magno, Olimpio, Ponzio, Teodoro e Vittore.
Ognuno si dedicò
alla diffusione del Vangelo tra le popolazioni locali, finchè una persecuzione nei loro
confronti li rese martiri cristiani, molto venerati nelle vallate cuneesi.
In un primo tempo sopravvisse soltanto Costanzo, che dette sepoltura ai suoi amici.
Tralasciando la leggenda popolare dei Ciciu del Villar, la tradizione vuole che
San Costanzo
venne catturato nel bosco dove oggi sorge la chiesa, e qui venne decapitato.
Fu sepolto in loco, dapprima con una semplice croce, poi con un piccolo sacellum (tempietto), quindi
con la magnifica chiesa che risale al 1190: si tratta di un monumento d'importanza eccezionale
per la storia religiosa, civile ed artistica del Piemonte e dell'Italia, che in molte
caratteristiche architettoniche rievoca la più famosa Sacra di San Michele,
in bassa Valle Susa.
Al momento non è visitabile in quanto oggetto di imponenti restauri che si protraggono da diversi anni.
| Luciano FONTANA |
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| Gli affreschi dell' Abbazia di Villar S.Costanzo | Una fase del concerto |