Ricordo di GIORGIO GALLO
Giorgio Gallo, morto nel 1998, era una 'colonna portante' non solo del settore
dove cantava (baritoni) ma di tutto quanto il Coro.
Ciò che segue è il testo composto e letto da un nostro corista
nel corso della Cerimonia Funebre.
"Strano vivido chiarore,
alba immobile di neve,
i sentieri sono bianchi,
la fontana non canta più..."
Queste parole mi sono immediatamente venute in mente quando il tragico annuncio
della tua scomparsa mi ha raggiunto: sono le parole, per chi non lo sapesse,
che tu hai scritto per "vestire" come meglio non si poteva, la dolce melodia di
uno dei brani che fanno parte del repertorio del Coro SA.FA., al quale appartenevi
e che oggi ho il compito di rappresentare per il commiato all'amico che non è più.
E' scontato ed inevitabile che il parlare del gran vuoto che sentiamo possa apparire
retorico: chi ha avuto la fortuna di conoscerti, sa benissimo invece, che queste mie
parole escono dal cuore, con spontanea sincerità.
Pensando a te, infatti, non si può far a meno di ricordare le tue rare doti poetiche
e musicali: per tutti noi eri IL punto di riferimento, indiscusso e indiscutibile.
Ma è ancora più giusto e doveroso ricordare la tua semplicità, la modestia ed il
calore umano che hanno sempre contraddistinto il tuo comportamento e che hanno fatto di te
un modello, non solo di corista, ma di uomo.
Ora carissimo Giorgio, nel darti l'estremo saluto, con le lacrime agli occhi ed il
cuore spezzato dal dolore, ti promettiamo solennemente che c'impegneremo sempre al
massimo, sul palcoscenico durante le esibizioni canore, ma soprattutto negli episodi
della vita di tutti i giorni, per onorare la tua limpida e fulgida memoria e non
dobbiamo e non vogliamo dimenticare, anche se questo pensiero ci fa paura, che un giorno
forse nemmeno lontano, "spento il camino e indossato il mantello", anche noi partiremo
per un viaggio al termine del quale ci ritroveremo, ci riabbracceremo e canteremo di
nuovo insieme e sarà per sempre.
Ciao Giorgio, caro amico; grazie per quanto ci hai dato, grazie per tutto quello che
ci lasci.
Grazie Giorgio, addio.
| un corista |