GIPO FARASSINO
Nella più tipica periferia torinese (Porta Palazzo), nel 1934 in via Cuneo n. 6, e' nato
GIPO (Giuseppe) FARASSINO , chansonnier, attore, autore e cantautore pedemontano.
Case, con i balconi legati fra di loro, un sole sbiadito dallo smog e turbe di bambini.
Ha cominciato a suonare e a cantare come tutti i ragazzi che nascono in queste periferie
con il complesso dilettantesco, la sala da ballo rionale ed il refrain modellato sullo
stile del cantante alla moda.
Poi in orchestra, in giro per il mondo, dal Nord al Medio
Oriente.
Ma Gipo sentiva di avere qualcosa da dire e certi spunti, certi versi, certe immagini
gli apparivano nella mente, cercava nuove espressioni, ricordando temi, figure, personaggi,
idee musicali della sua città, la periferia di Torino.
Iniziò a scrivere in 'lingua' piemontese e fu il successo. Cabaret e dischi che si imposero al
pubblico, un lavoro con Leo Chiosso e poi l’incontro
con Piero Novelli, un torinese che
non si occupava affatto di musica leggera tradizionale e che perciò capì subito chi
fosse Farassino.
Con la collaborazione di Dino Tedesco, fece uno spettacolo che ebbe
un felice successo torinese ("Cerea Turin"). Fu il passaggio dalla ristretta platea del cabaret ad un piu'
vasto pubblico di teatro.
Nel 1970, fondò con il regista Massimo Scaglione, una compagnia
teatrale realizzando numerosi spettacoli nell’ambito della tradizione popolare piemontese ottenendo anche
in quel campo il successo.
Contemporaneamente Farassino proseguiva nella sua ricerca
di stile e di temi.
A tutt'oggi prosegue ancora nelle sue ricerche, proponendo spettacoli
di successo e della memoria piemontese.
I suoi maggior successi: "Avere un amico", "La mia città",
"'L ses 'd via Coni",
"Serenada ciocaton-a (Serenata ubriacona)", "Salòpa (Sporcacciona)
",
"Matilde Pellissero", "Col dì", "Sangon blues",
"Porta Pila",
"''L dehors del marghè", e naturalmente "Montagne dël mè Piemont".