un cippo di confine
CANTO DEI CONTRABBANDIERI
Canto popolare


armonizzaz. di Carlo SEMERIA
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Questo canto ci riporta ad un passato non troppo remoto, quando, nelle zone di frontiera, si svolgeva l'illegale attività di importazione clandestina di sigarette. Erano giovani che, per guadagnarsi da vivere, varcavano di notte il confine, portando a spalle pesanti bricolle.
Dalla canzone scaturisce una forte nostalgia per chi ogni giorno giocava ingenuamente sulla propria pelle a guardie e ladri.
Era così che si fronteggiavano Finanzieri e Contrabbandieri.


1.a esecuzione in concerto: 11 gennaio 1989 alla Ferrero di Alba (CN).

Disponibile nelle incisioni:

Prima neve

E' arrivato un treno da Roma
ed era carico di guardie e finanzieri.
Sono venuti nei nostri paesi
ad arrestare noi contrabbandier.

Contrabbandieri sono giovani e forti
e delle guardie non hanno paura.
Ma quando scende la notte oscura,
contrabbandieri scavalcano il confin.

Le tre bricolle che noi abbiam salvato
hanno il valore di cinquecento lire.
Ed alle guardie noi gli mandiamo a dire
le tre bricolle che noi abbiam salvā.

Stavamo in quattro felici all'osteria
carabinieri bussavano alla porta:
o per amore, o per amore o per forza
da quella porta noi dobbiam passar.