ADDIO MIA BELLA ADDIO
Addio mia bella Addio fu scritta da Carlo Bosi intorno al 1848 per coloro che combatterono le guerre
risorgimentali per l'indipenza italiana.
Qui di seguito riportiamo le parole e un commento della canzone 'La bela Gigogin'
che ebbe egual fama di 'Addio mia bella addio'
LA BELA GIGOGIN
Ratapląn tambur io sento
che mi chiama alla bandiera
che gioia o che contento
io vado a guerreggiar.
Rątaplan non ho paura
delle bombe e dei cannoni
io vado alla ventura
sarą poi quel che sarą.
E la bella Gigogin
col tremille-lerillellera
la va spass col so spingģn
col tremille-lerillellera.
Di quindici anni facevo all'amore
dąghela avanti un passo
delizia del mio cuore.
A sedici anni ho preso marito
dąghela avanti un passo
delizia del mio cuore.
A diciassette mi sono spartita
dąghela avanti un passo
delizia del mio cuore.
La ven la ven la ven alla finestra
l'č tutta l'č tutta l'č tutta insipriada
la dis la dis la dis che l'č malada
per non per non per non mangiar polenta
bisogna bisogna bisogna aver pazienza
lassala lassala lassala maridą.
Le baciai le baciai il bel visetto, cium cium cium
la mi disse la mi disse: oh che bel diletto! cium cium cium
lą pił in basso lą pił in basso in quel boschetto, cium cium cium
anderemo anderemo a riposą tararatatą
La canzone č stata composta dal musicista milanese Paolo Giorza, venne eseguita
per la prima volta al teatro Carcano la sera di S. Silvestro del 1858, quella
sera piacque tanto che la Banda Civica del maestro Rossari la replicņ per otto volte.
La canzone fu sfruttata fino all'inverosimile; fu suonata e cantata durante la
famosa battaglia di Magenta il 4 giugno 1859, nella quale i francesi del generale
Mac Mahon sbaragliarono gli austriaci del generale Giulaj; alla banda militare
austriaca, che come segnale d'attacco intonava "La bela gigogin", la banda degli
Zuavi rispondeva col ritornello "Dąghela avanti un passo".