BIANCO NATALE

White Christmas e Bing Crosby Neppure Bing Crosby ed Irving Berlin, pur abituati al successo, si sarebbero aspettati che White Christmas (Bianco Natale) sarebbe divenuto il disco più venduto del mondo: 30 milioni di copie (per alcuni addirittura 40). Un record assoluto, superato - ma solo per pochi mesi - da Candle in the win versione 1997 (37 milioni di dischi), motivo legato alla morte di Lady Diana ed eseguito da Elton John.
Ancora ai nostri giorni, ad oltre sessant'anni dalal sua prima escuzione, non esiste compilation natalizia che, assieme a Jingle Bells e Stille nacht, non contenga White Christmas in una delle numerose versioni registrate dai più famosi cantanti; Frank Sinatra, Elvis Presley, Ray Charles e Nat King Cole compresi.
L'enorme successo di White Christmas, secondo quanto scritto in un saggio dall'insegnante di musica alla Pontificia Università Gergoriana Paolo Prato, va attribuito a tre fattori: il particolare momento storico attraversato dagli Sati Uniti, la capacità creativa - in totale sintonia con il gusto musicale americano - di Irving Berlin, le qualità vocali di Bing Crosby il primo a cantarla e al cui nome la canzone sarebbe stata sempre legata.
Elementi amalgamati alla perfezione e che hanno creato la magia di White Christmas come del resto diceva Irving Berlin : "È la storia che fa le canzoni". Le canzoni appartengono a momenti, a stati d'animo della vita e Berlin riuscì con tale canzone a raggiungere il sentimento collettivo degli americani in quegli anni, rendendo il motivo un'insostituibile occasione di ricordo, una pagina di diario personale scritto con le note.
Composta da Berlin nel 1940, fu cantata per la prima volta da Crosby nel programma musicale radiofonico The Kraft Music Hall, ma la vetta della classifica la raggiunse il 3 ottobre 1942 quando la eseguì nel musical HOLIDAY INN (LA TAVERNA DELL'ALLEGRIA) film in cui recitava accanto a Fred Astaire. Era l'anno in cui gli Stati Uniti combattevano nel Pacifico. Migliaia di marinai e soldati per la prima volta si trovavano lontani da casa, a Guadalcanal, in Nuova Guinea, negli arcipelaghi del Pacifico.
Si può quindi immaginare quale effetto suscitasse in loro ascoltare il folgorante inizio della canzone: "I'm dreaming of a white Christmas.." un sogno, la nostalgia del Natale imbiancato dalla neve, l'albero, i regali, la famiglia riunita... La voce di Bing Crosby amplificava lo stato d'animo di rimpianto, ma le note della canzone facevano sperare che tutto sarebbe tornato come prima.

Dal 1942, il brano è sempre riapparso in classifica ogni anno per Natale ed ha venduto oltre 30 milioni di copie solo nella versione di Bing Crosby.
Ne sono state pubblicate oltre 500 versioni diverse in decine di lingue, che ne fanno la canzone natalizia più incisa al mondo.

IRVING BERLIN
Irving Berlin Nato Israel Isidore Baline l' 11 maggio 1888 in Russia da famiglia ebrea, Irving BERLIN giunse in America nel 1893.
Dopo una giovinezza trascorsa in estrema povertà, entrato nel mondo musicale, scrisse 812 canzoni di cui quasi la metà raggiunse la vetta delle classifiche. Fu l'autore di God bless America e della notissima WHITE CHRISTMAS, portata al successo da Bing CROSBY.
Lavorò anche per il cinema, come compositore di canzoni e musiche da film, da Alleluja! del 1929 a Due figli di... del 1988.
Fu per il film La taverna dell'allegria" che compose White Christmas e per cui ricevette anche l'Oscar per la migliore canzone.
Morì all'età di 101 anni nel 1989 a New York.



BING CROSBY.
Bing Crosby e la pipa Uomo non particolarmente affascinante, ma dall'aspetto affabile e semplice, amante della bottiglia e delle belle donne, con la sua pipa e la voce calma e suadente trasmetteva serenità e fiducia. Il suo stile croning - un timbro canoro basato su un fraseggio jazzato - la dizione impeccabile, il tono baritonale, procuravano nell'ascoltatore una sensazione confidenziale, suadente di serenità in grado, per la prima volta, di conquistare anche il pubblico dei neri, orientato verso diverse espressioni musicali. Una voce che Louis Armstrong definì: "Oro versato in una tazza".
In una carriera durata 51 anni, divenne un protagonista assoluto del mondo radiofonico (4000 programmi dal 1931 al 1962), discografico (oltre 2000 dischi incisi, di cui 400 milioni venduti, un primato battuto soltanto da Elvis Presley). In seguito fu protagonista anche nel cinema, girando 50 films e divenendo fra il 1944 e il 1948 , l'attore più pagato di Hollywood. Era insomma l'immagine del buonumore.
Un personaggio dallo stile affettuoso, bonario, amato dalle famiglie, nonostante una vita privata tutt'altro che irreprensibile.
Harry Lillis Crosby detto Bing nacque a Tacoma (Wahshinton) nel 1903 e morì a Madrid (Spagna) nel 1977 a causa di un infarto su di un campo da golf. Le sue ultime parole furono "È stata un grande partita ragazzi" rimanendo fino alla fine fedele alla sua filosofia ottimistica di vita.


da un articolo di Paolo Grieco apparso su 'Il GIORNALE' di dicembre 2006