MONTAGNE DËL MÈ PIEMONT
Il testo proposto è quello cantato da Gipo Farassino; la versione per coro
armonizzata da Gianni Uvire direttore del Coro Alpette di Torino,
prevede la prima strofa (Montagne..), la ripetizione del motivo a bocca chiusa
con il dicitore del testo e infine la seconda strofa (Disèjlo..).
LEGENDA
(1) Bogianen = è la storia di un equivoco.
L’espressione passata a indicare la pigrizia dei piemontesi ne rivela piuttosto la fermezza
di carattere.
Sorse sulla bocca del conte di San Sebastiano, quando questi nel 1747 respinse l’ordine di
ritirarsi dal colle dell’Assietta sotto l’incalzare dei francesi,
perché noi “bogioma nen”, non ci muoviamo, “e quando avremo finito le cartucce, ci resteranno
ancora le baionette, il calcio dei fucili, le pietre e le unghie”.
Non pigri, dunque, ma tosti. Eppure capaci di slanci imprevedibili verso l’altro.
La battaglia dell'Assietta, combattuta il 19 luglio 1747, fu un significativo episodio
della "Guerra di successione Austriaca", che coinvolse, tra il 1740 e il 1748,
quasi tutte le case regnanti d'Europa.
(2) Terroni = oggi si dice dei meridionali di Torino 'non integrati'; inizialmente erano
così chiamati i lavoratori della terra provenienti dalla campagna piemontese.
(3) miola = midollo spinale
(4) partiant = compagno di gioco, può significare anche mezzadro (meglio noto
 come 'masuè') e politicante.
(5) = medicina inutile; modo di dire più conosciuto:' fè un papin ans
'na gamba 'd bòsch'
(fare un impacco medicamentoso su una gamba di legno).
Festa del Piemonte al
Colle dell'ASSIETTA (TO)