O RONDOLIN-A BELA
La RONDINE annunciatrice della primavera, ha dai tempi antichi ispirato i poeti e il popolo,
ma ebbe anche i suoi detrattori.
Presso i Greci era mal considerata sia da punto di vista mitologico (vedere Chelidona,
sorella di Edona trasformata in rondine), sia perchè divoratrice delle cicale, portatrici di canto.
La poesia medioevale invece la prese in grazia in quanto apportatrice di giorni
sereni e meno freddi.
C'è da aggiungere che a differenza di quanto dice la canzone, l'uccello che annunzia
l'alba è l'allodola e non la rondine.
Ma l'allodola la annunzia solo in aperta campagna,
nelle città la rondine ne prende il posto per svegliare i dormienti.
Il canto era un tempo molto noto non solo in alta Italia ma anche al centro e
persino in Sicilia.
Fu pubblicato nel 1838 da A. Kopish. Costantino Nigra ne raccolse
una versione in piemontese a Sale Castelnuovo.
La versione eseguita dal Coro SA.FA. proviene da
Selvaggio frazione di Giaveno (TO).

COSTANTINO NIGRA
Diplomatico , poeta e letterato, nato a Villa Castelnuovo (AO), ora Castelnuovo Nigra (TO),
nel 1828 e morto a Rapallo (GE) nel 1907.
Caporale volontario dei bersaglieri nella campagna del 1848 fu ferito ad un braccio.
Fu segretario dapprima di D'Azeglio e poi di Cavour; fu ministro a
Parigi presso Napoleone III (1860-1876) e ambasciatore a Pietroburgo, a Londra
(1882) e Vienna (1890) dove, con la sua diplomazia
e con lo squisito tatto che era una sua caratteristica, riuscì a mantenere la pace
tra l'Austria-Ungheria e l'Italia, nonostante i continui screzi, e cooperò alla
formazione della Triplice allenza. Fu eletto senatore nel 1890.
Coltissimo, pubblicò studi di filosofia romanza e celtica e raccolse i
Canti popolari del Piemonte.
Altre opere: La rassegna di Novara (carme), Poesie originali e tradotte,
Fonetica del dialetto di Val Soana.