libro di A. Mautone
edito da Persico
SUI MONTI SCARPAZI TRENTINO
Canto guerra 1914-18

armonizzaz. di ANTONIO PEDROTTI
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Un capitolo poco noto della Prima Guerra Mondiale.
In Romania, nel 1917, fra i giovanissimi soldati trentini della classe 1899, arruolati in un reparto dell'esercito austriaco, nacque questo triste canto che, riportato in patria da uno dei superstiti, era spesso cantato in una famiglia vicino al nucleo originario da cui nacque il Coro SAT.
Il testo è sicuramente adattato da qualche antico spunto o frammento melodico ed è caratteristicamente intercalato da parole dialettali, come spesso si verifica nel canto popolare. Scarpazi, ad esempio, è una stortura di Carpazi quasi in senso spregiativo come assonanza a scarpe.
La particolarità del brano sta nel fatto che si parla anche del nemico, che ha vissuto gli stessi drammi nostri, costretto anche lui ad una guerra poco sentita.

1.a escuzione in concerto: 24 ottobre 2007 al Teatro Gioiello di Torino.

Quando fui sui monti Scarpazi
miserere sentivo cantar
t'ho cercato fra il vento e i crepazi
ma una croce soltanto ho trovà.

O mio sposo eri andato soldato
per combattere l'Imperator
ma la morte quassù hai trovato
e mai più non potrai ritornar.

Maledeta la sia questa guera
che m'ha dato sì tanto dolor
il tuo sangue hai donato alla tera
hai distruto la tua gioventù.

Io vorrei scavarmi una fossa
sepelirmi vorrei da me
per poter colocar le mie ossa
solo un palmo distante da te.